Un aperitivo (4)
Chiusi gli occhi. Luca mi diede un altro schiaffo in faccia, poi mi sputò addosso.
“Cagna, ti piace essere trattata come una puttana, vero?”, le sua mani ancora lascive sulle mie tette.
Io godevo della sua bestialità…del suo desiderio... Della sua volgarita’.
Mi girai ancora verso mio marito, e senza che io dissi nulla lo vidi prendersi tutta l’asta in bocca, fino alle palle.
“Leccami le palle, cornuto!”, gli gridò ora Luca.
La sua lingua le avvolse immediatamente, come se non aspettasse altro. Le leccava come fossero un gelato saporito.
Luca mi guardò e con un grigno annunciò : “preparati vacca, che ora ti voglio inculare di fronte al cornuto!”
Provai un tremore. Tra l’eccitazione e una preoccupazione per la sua brutalita’. Mi avrebbe fatto male? Era stato un errore invitarlo?
Mi girai piano e aprii le chiappe sode per mostrargli bene i miei buchi. Bella depilata come una vera troia da strada.. Lui si avvicinò e cominciò a schiaffeggiarmi il culo nudo e sodo. Che culo, ragazzi! All’improvviso spinse via mio marito.
”Tu cornuto siediti lì e guarda come mi diverto con quella puttana di tua moglie! Sono sicuro che il giorno del vostro matrimonio succhiava cazzi in bagno,la tua mogliettina…!”.
Mio marito mi guardò con aria supplicante, alla ricerca di una reazione da parte mia. Io gli sorrisi strizzando l’occhio. Mi sarei fatta inculare di fronte a lui.
Luca era ora nudo, col suo corpo atletico e un po’ sudato. Il suo bel cazzo in tiro appoggiato al mio culo nudo e aperto a lui. Un vero manzo da monta, pronto a penetrare la sua vacca.
Senza farsi pregare, appoggiò la sua cappella al mio buco del culo, ed io ebbi un fremito di piacere..
“Mettimelo dentro, prendimi porco!”, gli gridai.
Con una botta secca, mi fu dentro. Che piacere infinito, sentirmi quell’asta rigida nelle viscere, su per il culo….
(Continua…)

